Il gruppo caritativo parrocchiale si impegna con ogni sforzo e tanta fiducia nella divina Provvidenza a reperire i viveri da distribuire a una trentina di famiglie bisognose, ogni primo e terzo sabato del mese.

In occasione delle feste natalizie abbiamo chiesto un contributo ai parrocchiani ed anche ai bambini del catechismo. Tutti hanno risposto generosamente portando borse di pasta, scatolame, olio e tutto quanto poteva servire per rendere meno povera la tavola di chi è costretto a chiedere aiuto per potere mettere insieme pranzo e cena con la propria famiglia.

Ringraziamo di cuore tutti quelli che si sono resi disponibili a questo gesto di generosità. Ricordiamo però anche che i poveri mangiano tutti i giorni e il Natale viene una sola volta all'anno..quindi continuiamo ad allenarci in questi gesti di bontà.

San Paolo ci insegna che le virtù cristiane camminano insieme, ma "di tutte più grande è la carità!" (cfr.1Cor.13,13)

 

 

Il gruppo San Vincenzo e Caritas Parrocchiale
Socci: Fazio, Littizzetto & Co. attaccano la Chiesa, ma non muovono un dito per i profughi

Antonio Socci, dalle pagine di Libero, in un articolo intitolato “Da che pulpito. Non sa nulla dei profughi ma fa la predica alla Chiesa, replica alle accuse della Littizzetto

Luciana Littizzetto, domenica, nel corso del suo siparietto su Rai Tre durante la trasmissione di Fabio Fazio, Che tempo che fa, ha attaccato duramente i vescovi, accusandoli di aprire bocca su tutto, entrando a gamba tesa nella vita privata delle persone ma di tacere sulla questione degli immigrati.
Socci, dalle pagine di Libero replica alla mistificazione della comica e spiega: «"Avvenire", ieri ha sommessamente obiettato alla Littizzetto che la Chiesa non ha taciuto affatto e che proprio la scorsa settimana il segretario generale della Cei, monsignor Crociata ha convocato una conferenza stampa per informare che 93 diocesi hanno messo a disposizione strutture capaci di ospitare 2500 immigrati, caricando sulla Chiesa tutte le spese».

Il problema, spiega Socci è che il programma è visto da milioni di persone e qualcuno, giustamente, pretende la scuse da Rai Tre in nome, quantomeno, «dei tantissimi sacerdoti, suore e cattolici laici che in questo Paese da sempre, 24 ore al giorno, sputano sangue per servire i più poveri ed emarginati e che poi si vedono le Littizzetto e tutta la congrega di intellettualini e giornalisti dei salotti progressisti che, dagli schermi tv, impartiscono loro lezioni di solidarietà».

La questione potrebbe finire lì, non fosse per il fatto che comici di qusto tipo sono stati elevati dalla sinistra al «rango di intellettuali e addirittura di maestri di etica e di civiltà».
Non a caso, «il 22 novembre 2007 Luciana Littizzetto ha ricevuto dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano il prestigioso premio De Sica, riservato alle personalità più in luce del momento nel mondo dello spettacolo e  della cultura».

Fazio e la Littizzetto danno lezioni di solidarietà nei confronti degli immigrati. Ma «Quanti ne ospitano a casa loro? Quanto danno o sono disposti a dare, dei loro redditi, per accogliere e spesare tunisini, libici e altri clandestini?», si chiede Socci.
Non è una domanda retorica. «Comici e giornalisti dei salotti progressisti che spesso schifano l`italiano medio (e anzitutto i cattolici), che stanno sempre sul pulpito, col ditino alzato, a impartire lezioni di morale, di solito non vivono nell`indigenza», dice. «A me personalmente –aggiunge - non è mai capitato di trovarne uno che fosse disposto a coinvolgersi in iniziative di solidarietà e di carità verso i più infelici quando le ho proposte loro».

«Noi cattolici – conclude Socci – educhiamo i nostri figli alla carità come dimensione vera della vita. Mio figlio di 14 anni trascorre il sabato mattina con altri coetanei, insieme a don Andrea, a portare generi alimentari a barboni e famiglie indigenti. E a far loro compagnia.
Don Andrea educa i suoi ragazzi portandoli anche con le suore di Madre Teresa che vanno a cercare i clochard, se ne prendono cura, li lavano, li medicano, li rifocillano.
Io non ho mai visto un solo intellettuale di sinistra lavare un barbone.
Invece i preti, le suore e i cattolici che lo fanno sono tantissimi»
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Orario delle S.Messe

Sabato e prefestivi: 18.30 (No agosto)
Domenica e festivi: 8.30-11.00
s. messa feriale: LUN-VEN ore: 7.45*                   
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* La s. messa feriale è sospesa nel mese d’agosto e nelle settimane di assenza del parroco


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