San Giuseppe


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I Santi di oggi

Attenzione!
Durante il mese di maggio - tutte le sere - alle ore 18.00 presso la nostra chiesa parrocchiale - il Tempio, verrà recitata la preghiera del S. Rosario in omaggio a Maria Santissima, Madre di Dio.

Dopo la preghiera mariana, alle ore 18.30 verrà celebrata la S. Messa.

Vi aspettiamo numerosi; in modo particolare invitiamo i ragazzi del catechismo con i loro genitori.

 
 
Tra fede e tradizione
Tra fede e tradizioneNel corso dell'anno liturgico la Chiesa dedica alcune solennità al culto alla Vergine Maria e alla sua devozione. Questo culto, trasmesso dalla tradizione della Chiesa, ha le sue radici nei primi secoli dell’epoca cristiana.
In questo periodo (tra III e IV secolo) nascono le prime preghiere dedicate a Maria, Madre di Dio (“Theotokos”). Successivamente, attraverso gli approfondimenti teologici dei primi Concili si rafforza il culto nei confronti della Madonna (dal latino "mea-Domina" ovvero "mia signora, mia padrona").
In questo modo Maria è indicata, come il modello di chi vuole arrivare a Gesù; il modello della preghiera, della devozione e della vita cristiana in genere.

Prima di arrivare al mese di maggio come tempo a lei dedicato ci furono nuovi sviluppi; soprattutto nelle preghiere, nell'arte, nella letteratura e nel canto.
Ad esempio, nel Medioevo nascono le preghiere come l'"Ave Maria" e la "Salve Regina".

Dopo il Concilio di Trento avverrà l’istituzione di alcune feste mariane, in particolare, quelle legate alle sue apparizioni.
Veramente Maria è presente in tutti i continenti della terra; alcuni di questi luoghi di preghiera mariana sono divenuti santuari internazionali frequentati da milioni di pellegrini ogni anno.

Questo è il caso, per esempio, della Madonna di Guadalupe (Messico), di Nostra Signora Aparecida (Brasile), o della Madonna di Fatima (Portogallo) o della Madonna di Czestochowa (Polonia), della Madonna di Loreto (Italia), quella di Vladimir (Mosca), di Velankanni (India), di Lavang (Vietnam), d’Akita (Giappone), della Madonna della Pace (Costa d’Avorio), della Madonna d’Africa (Algeri), o quella di Altötting (Germania), di Walsingham (Inghilterra), di Lourdes (Francia), e di altre ancora dove si incontrano folle di pellegrini per onorare e pregare Maria, la Vergine del Rosario e di tutte le intercessioni...

Il mese di Maria ci dona la possibilità di incontrare il Signore nella preghiera comunitaria; di accogliere la sua grazia attraverso la Mediatrice di tutte le grazie, che è la sua stessa Madre.

Anche nella nostra Parrocchia ci troveremo ogni sera per contemplare gli eventi salvifici attraverso la recita del S. Rosario.

Non è possibile contemplare i misteri della vita di Gesù senza incontrare Maria.
La madre è sempre unita al figlio.
Il rosario è stato sempre momento privilegiato di contemplazione dei misteri della vita di Gesù e di Maria, che diventano così luce sulla vita e impegno a renderla sempre più conforme al Vangelo.

Preghiamo quindi Maria, in questo mese particolare, affidando le intenzioni della nostra Comunità cristiana, le nostre personali e quelle della Chiesa, a Colei che ha saputo cogliere nella propria vita il progetto salvifico di Dio e, avanzando nel cammino della fede, è diventata l'immagine perfetta di chi vuole seguire Signore.

D.M.



 
Prima Comunione...
Per i cristiani l'Eucarestia è il Sacramento istituito da Gesù la vigilia della sua passione e morte, durante l'Ultima Cena. Il termine deriva dal greco(eucharisto=rendimento di grazie).

Gesù, nell'Ultima Cena, distribuì ai suoi discepoli il pane e il vino come suo Corpo e suo Sangue, offerti come
sacrificio per la salvezza degli uomini, incaricandoli di fare lo stesso in sua memoria.

La Chiesa dunque, fin dalla sua origine, celebra l'atto sacramentale dell'Eucarestia come uno degli impegni lasciatogli da Gesù stesso, suo Dio salvatore e fondatore.

L'Eucarestia è l'azione sacrificale durante la quale il sacerdote offre il pane e il vino a Dio, che, per opera dello Spirito Santo, diventano realmente il Corpo e il Sangue di Cristo, lo stesso Corpo e lo stesso Sangue offerti da Gesù stesso sulla croce.


 
Che cosa opera lo Spirito Santo in chi lo riceve
Paolo dice che i frutti dello Spirito Santo sono: “amore, gioia, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé” (Galati 5,22).
Perché possiamo vivere questi frutti, lo Spirito effonde in noi i suoi doni, aiutandoci così a corrispondere alla chiamata divina.
Questi doni sono sette:
  1. il dono della sapienza ci aiuta a vedere l’insieme del mondo e della vita in Dio.
  2. il dono dell’intelletto ci educa a leggere in ogni situazione la Sua presenza e a discernere concretamente quello che Lui ci chiede.
  3. il dono del consiglio che ci guida nelle diverse decisioni da prendere perché possiamo preferirete ciò che  meglio.
  4. il dono della fortezza che ci rendere fedeli al Signore, superando le tentazione di egoismo e i calcoli di opportunità.
  5. il dono della scienza, ci aiuta a superare le ristrettezza di una visione che si fermi solo a ciò che appare, a misurare ogni conoscenza sul mistero ultimo che avvolge tutte le cose.
  6. il dono della pietà, che accendo in noi la tenerezza per Dio, l’essere innamorati di Lui e il desiderio di rendergli gloria in ogni cosa.
  7. il dono del timor di Dio, che ci aiuta a vivere sotto lo sguardo di  Dio, preoccupati di piacere a Lui piuttosto che agli uomini; ci fa pure percepire la gravità del peccato che ci separa da Dio, unica fonte di ogni bene.

 
Madonnina
T’ho portato un fiorellino
che trovai lungo il cammino:
lo raccolsi sol per Te.

E’ un fioretto appena aperto,
che ti piaccia sono certo,
così umile com’è.

E ti prego, Madonnina,
per il babbo e la mammina,
per chi vive intorno a me.

La mia casa benedici,
la mia scuola, i miei amici,
e chi affida il cuore a Te.

- Renzo Pezzani -

 
Amo tanto la mia mamma
Amo tanto la mia mamma
che mi scalda come fiamma.
Ha il profumo delle viole,
tanta luce come il sole.

Batte forte nel suo cuore
ogni palpito d’amore:
un sorriso, una carezza,
oh, che dolce tenerezza!

Sempre pronta, premurosa,
tutto dona, mai riposa.
Ti ringrazio, Gesù buono:
la mia mamma è un gran dono.

E’ un tesoro di diamanti
e di gemme più brillanti.
E’ l’immagine sublime
che bontà profonda esprime.

A Te affido la preghiera
più fervente, più sincera:
“Fa che viva per cent’anni
sempre lieta e senza danni”.

- Salvatore Rao -